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Non so voi ma dalle mie parti le Domeniche con pranzi luculliani si sprecano!

E quando ci si organizza tra “giovini” il barbecue è quasi un obbligo! L’aroma delle verdure e carni grigliate è la gioia di noi uomini con la panza pronti a scofanarci di ogni prelibatezza! E poi diciamocelo, quando gli uomini cuociono al barbecue fanno delle cose buone! Ce l’abbiamo nel sangue!

“Quindi cosa ci hai cucinato al barbecue?” direte voi…beh nulla hahahah! Non eravamo a casa mia e quindi non potevo mica spodestare l’Arrostitore Ufficiale, il mio amico Diego! Allora ho cercato qualcosa che potesse essere accompagnato alla carne arrosto in maniera da creare un’accoppiata vincente!

La ricetta di oggi è una delle salse base famose nel mondo: la Salsa Bernese!

Di origine francese è la salsa madre di tutta una serie di salse francesi che accompagnano le pietanze più varie. Questa in particolare è una salsa lievemente agra dal sapore molto delicato e poco invasivo ed è adattissima alle preparazioni sia di carne che di pesce alla griglia! Il Maestro Gualtiero Marchesi la mette come una delle salse basi che “bisogna sapere” se si deve cucinare, prima o poi quindi dovevo provarla! Ecco l’occasione. Non ha una preparazione semplicissima perchè necessita di un filo di tecnica, ma per tempo ed ingredienti non è per nulla esigente. Tra l’altro era anche uno dei Pressure Test di Masterchef Italia, ve lo ricordate?

Salsa Bernese

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Gnocchi alla Carbonara di Scamorza


Ora ve lo posso dire: non parteciperò alla prossima edizione di Masterchef Italia!

Dopo la dovuta attesa per ulteriore chiamata non vi sono stati ulteriori contatti. Con piccolissimo rammarico mi rendo conto che forse non sono il più televisivamente espansivo del mondo…almeno a primo acchitto.

Ma non sono di certo deluso, è stata un’esperienza fantastica e chissà che non si possa ripetere, alla luce della prima esperienza.

Una cosa però Masterchef me l’ha insegnata: si possono fare prelibatezze in pochi minuti, con buona volontà ed un poco di inventiva. Piccole variazioni sul tema di piatti tradizionali che possono condurre verso sentieri di sapori nuovi ed inebrianti! Il piatto di oggi è un misto di tutto questo: ricetta dell’ultimo minuto, variazione sul tema della carbonara ed un tocco un pò osè che è piaciuto molto alla mogliettina!

Gnocchi alla Carbonara di Provola Affumicata

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Torta per la Mogliettina!


Il 7 di Maggio era il compleanno della mia dolce metà. Da blogger pasticcione è naturale voler tentare di impressionare mia moglie!

Come ho detto tante volte però la pasticceria è un’arte estremamente precisa ed io non lo sono! Per me sforzo doppio o anche triplo ma ne vale la pena. Per la ricetta mi sono totalmente affidato allo Chef Luca Montersino, non solo una garanzia di bontà ma anche di precisione nelle ricette!

Questa che ho fatto, insieme alla moglie, è la sua famosissima Bavarese ai Tre Cioccolati. Devo dire che la ricetta originale prevede qualche ingrediente un pò difficile da trovare ed io ne ho usato qualcun altro per compensare. Quello che mi ha lasciato meno soddisfatto è la gelatina: la ricetta prevede gelatina in polvere mentre io ho usato gelatina in fogli! La bavarese è venuta un filino più solida di quanto mi sarei aspettato ma posso garantirvi che il sapore non ne ha minimamente risentito!

Questa ricetta, tra le altre cose, ha quello che viene chiamato Bisquit al Cioccolato, che è senza farina. Quindi è un dolce totalmente privo di glutine! Mica male per una tale bontà! La cosa brutta è che il forno che ho usato (perchè il mio non aveva teglie adatte) aveva il termostato rotto! E giustamente l’ho scoperto solo dopo! Salvati i bisquits in corner! Insomma…una corsa ad ostacoli!

La ricetta che ho usato è presa dal libro Peccati al Cioccolato. Le dosi in teoria basterebbero per 12 porzioni…io quindi, aspettandomi di prepararla per 24 persone ne ho raddoppiato le dosi…MAI L?AVESSI FATTO! Ho avuto “roba” per almeno una cinquantina di persone! AIUTOOOOO

Quindi io vi metto le dosi esatte della ricetta tenendo presente che io ho fatto stare il tutto in un “cerchio” rettangolare di misura 30×41 cm.

Bavarese ai Tre Cioccolati

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Al Contadino non far SapeLe…


…quant’è buono il GoLgonzola con le Mele!

…lo so che è pessima ma se non la dicevo così non faceva rima!!

C’è una cosa bellissima del cucinare: di punto in bianco cominciano a frullare per la testa idee su come impostare un piatto e lo porti con te fino a quando tutto quadra nella tua mente e provi a realizzarlo! Oggi, seppur in piccolissima scala, è andata proprio così! Avevamo un pò di Gorgonzola-Mascarpone in frigo da terminare e volevo farne un piatto un pò diverso dal solito. Tempo fa avevo cucinato una pasta gorgonzola e mele e mi era piaciuta moltissimo. Era però un piatto che ricordava un pò i “mappazzoni” di Bruno Barbieri, giudice di Masterchef, poichè aveva l’aspetto del più classico dei piatti di pasta da casa: una montagna di roba al centro di un piatto!

Per carità, era davvero buonissima, stavolta però volevo provare a dare quel tocco del cuoco che differenzia i piatti classici dai piatti di ristorante: un aspetto che possa enfatizzare la bontà intrinseca del piatto! Se infatti è vero che un buon piatto non necessariamente deve essere bello e che un cattivo piatto non è necessariamente brutto, è anche vero che un piatto ben presentato è un ottimo biglietto da visita per i sapori che presto avrete sulle papille!

Vi è mai capitato di vedere arrivare il piatto e rimanere estasiati di fronte alla perfetta cottura di una bistecca? Oppure una pizza ben condita che vi assale con i profumi tipici del forno a legna? Mangiare è un esperienza che coinvolge tutti i sensi! La vista che saggia i colori e l’aspetto del piatto, l’olfatto che ne pregusta gli aromi, il tatto in bocca con tutte le consistenze e perfino l’udito quando magari apprezziamo la croccantezza! Tutti i piccoli passi che compongono il piatto contribuiscono a renderlo unico e davvero buono!

La sfida di oggi è proprio questo: sommare le mie piccole conoscenze per tentare di elevare un risotto un poco atipico verso un piatto che sarebbe servito in un ristorante! Benchè io sia decisamente severo con me stesso posso assicurarvi che i commensali han più che gradito, soprattutto per i profumi e lo sposalizio tra mele e formaggio!

Volete provare a cucinare con me?

Risotto al Gorgonzola con Mele al Brandy

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Rieccoci insieme ed oggi finalmente cuciniamo!

Al contrario del solito oggi voglio prendere l’occasione di una discussione sul Fan Club di Luca Montersino (su facebook si trovano un sacco di cose fighissime!) sui piatti della cucina italiana ed internazionale. Una delle cose più comuni che si dicono a ragion veduta è che la pasta più semplice da fare è una classicissima Pasta al Burro.

Ecco che arriva il conosciutissimo Cuoco con il pallino della pasticceria Luca Montersino, a sconvolgere il nostro mondo fatto di coniglieti morbidosi e nuvole rosa.

Perfino la pasta al burro ha dei piccoli accorgimenti assolutamente necessari per renderla più buona! Lo so che mi darete del paranoico, ma ovviamente l’ho provata e vi devo dire che ha più di un suo perchè!

Pasta al Burro

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Ma cos’è la Buzzonaglia?


La Sardegna e la Sicilia sono famosissime per i loro grandiosi piatti di pesce! Le nostre acque danno habitat alle specie di pesci e crostacei più saporiti al mondo! In Sardegna ci sono dei luoghi dove il pesce raggiunge lo stato dell’arte come Cabras con la sua famosissima Bottarga di Muggine.

Esiste un luogo però che è magico ed un po’ fuori dal mondo sardo: Carloforte!

Famosa per la sua innegabile bellezza e per il fatto che sia stata fondata dai genovesi, di cui ha ancora molti retaggi. L’altra caratteristica che la rende famosa sono le Tonnare! Ogni anno il mese di Aprile e Maggio segnano la preparazione e la pesca dei tonni! Una qualità di carne assolutamente fantastica che ha reso onore alla città dell’isola di San Pietro!

Il tonno bene o male l’abbiamo mangiato tutti, sappiamo che il tonno fresco costa un occhio della testa, si è un poco perso però un “taglio” del tonno che i nostri padri e nonni sicuramente ricordano con affetto: la Buzzonaglia!

In realtà non è un taglio vero e proprio, si tratta piuttosto di tutti i residui di carne che rimangono attaccati alla lisca dopo la lavorazione dei tonni e la loro sfilettatura! La vicinanza all’osso, la vascolarizzazione delle fibre rendono questa parte del tonno davvero prelibata! Inoltre, vista l’impossibilità di venderla a pezzi (dopotutto è raschiata via dallo scheletro del pesce) è sempre stata la parte meno costosa! Una maniera accessibile di mangiare il tonno!

E, non me ne vogliano i puristi, la ritengo anche più gustosa del tonno classico!

Viene venduta sott’olio ed è talmente fresca che non è raro trovare spine all’interno della polpa sbriciolata! Vi posso assicurare che ha un sapore assolutamente divino! Quale maniera migliore di rendegli giustizia se non una bella pasta con i pomodori Datterini di Pula?

Volete sapere come l’ho cucinata? Naturalmente su Cucina in SardegnaOggi!

Buzzonaglia 6

Le Uova e la Salmonella


Finalmente ritorno a scrivere da casa!

Credetemi che sono troppo felice di chiacchierare con voi ancora una volta!

Approfittando della mia avventura a Masterchef, cerco spasmodicamente di elaborare nuovi piatti innovativi ed interessanti che potrò proporre nel fortunatissimo caso che possa continuare questa avventura. Da qui ho ricominciato a pensare all’uso delle uova.

Uno dei peggiori momenti per i concorrenti era il “Vuoi che muoro” di Bastianich quando gli presentavano delle uova crude! Il pericolo era naturalmente la possibilità che fossero contaminate con la salmonella!

uovo samonella

Devo dire che noi tutti sappiamo pochissimo della salmonella e di come funziona. Mi sono informato grazie alla sorella biologa della mogliettina e finalmente ho un’idea un filo più chiara! Esporrò tutto quello che ho capito e, naturalmente, qualunque notizia in più con fonti sicure la inserirò all’interno di questo post, non si sa mai che qualcuno possa venire qui per informarsi!

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Back Home


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Alla fine eccomi di ritorno.
Il primo viaggio a Milano è finito e mi aspettano giorni di trepidante attesa. Mi faranno sapere solo in caso positivo e non mi faccio illusioni: davvero tantissimi iscritti e solo il posto per 18 concorrenti…beh, comunque vada vale tantissimo la pena di provarci!
Dopotutto come potremmo sopportaredi avere una vita non soddisfacente se non ci impegnassimo con tutte le nostre forze per plasmarla nella maniera che più ci si adatta? Di certo non è facile ma rinunciare in partenza sarebbe un delitto verso noi stessi!
Come sapete non posso raccontare nulla della selezione ma posso dirvi qualcosina: andare a queste selezioni è un poco come entrare in una casa di cura per malati culinari dove anziché curarti infieriscono con un’atmosfera di goliardia totale! Mi sono accorto di quante persone amino la cucina e di quante vogliano essere invece stars della tv.
Qualunque cosa sentiate credetemi che è una competizione vera, scevra dall’astio da avversari ma non meno piena di voglia di vincere! Tutti ci dicevamo:”Vada come vada…” Ma sotto sotto eravamo tutti convinti di essere i migliori! Me incluso!
Non so davvero come andrà, di certo è stata un’esperienza spettacolare per ansia da prestazione, per tensione competitiva ed anche per capire quanto si è bravi ed originali. Ci sono una marea di persone fantastiche e vi assicuro che ognuno di coloro che andranno alle finali saranno dei grandi cuochi!

Non vi preoccupate, non ho smesso di cucinare e prometto di portarvi subito qualche nuova ricetta da provare a casa vostra!

Buona notte a tutti, sono davvero felice e distruttissimo! Vi amo alla follia per tutto il supporto ed il calore che mi avete trasmesso!

La Strada per Masterchef


MI credete se vi dico che é un calvario? É due giorni che penso al piatto e d’un tratto decido di cambiarlo radicalmente!
Sto un poco dando di matto ma ho idea che sarò in buona compagnia in fila per questi sogno.
La paura più grande? Aver sbagliato a scegliere il piatto! Non vi posso dire il perché ma vi assicuro che i presupposti per creare il “piatto della vita” non ci sono!
Mi consola che il test con la consorte é andato bene, tutto sta a capire quanti concorrenti passeranno ed il loro livello…del mio non parlo…non me la sento proprio oggi.
Per non parlare di quanto potrò dormire… ma secondo voi potrei pisolare tranquillamente stanotte oppure starò a ripassare i passaggi di composizione alla nausea?
Vada come vada, io vado comunque per vincere, poi il dopo si vedrà!
Saluti dall’aeroporto!

Il vostro Marito alla Parmigiana.

Selezioni Masterchef!


Caspita, era solo qualche giorno fa che vi dicevo di essere stato chiamato. Mi han detto che mi avrebbero chiamato verso Maggio…ed invece settimana prossima dovrò trovare la maniera di andare a MILANO!

Come c’era da aspettarsi mi han chiesto di non divulgare alucnchè sulle selezioni in rete, quindi non vi potrò dire nulla di nulla! (peccato!)

Devo ancora dire al mio datore di lavoro che io la data della selezione non ci sarò…speriamo che non ci siano problemi…onestamente sono un pò in apprensione. Non vi spiego come saranno le selezioni ma sono davvero tostissime per come devono essere svolte! Facilissimo sbagliare! Niente questionari, badate bene, solo cucina, ma di certo in condizioni piuttosto estreme!

Adesso sono in paranoia che voglio trovare un bel piatto da presentargli! Uno di quelli che li faccia sciogliere di gusto!

Dovreste sentire il cricetino che fa cigolare la ruotina dentro il mio cervello!

Criceto_che_mangia

Ribloggato da MARITO ALLA PARMIGIANA:

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Se c'è una cosa di Masterchef che mi piace è la creatività! Inventare piatti in poco tempo non è per nulla facile! Come sapete cerco ogni settimana di "fare finta" di partecipare alle loro prove, soprattutto in dipendenza da quello che trovo al supermercato, cercando di usare la fantasia e le tecniche e conoscenze a mia disposizione per fare dei piatti che possano essere deliziosi!

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Oggi con Masterchef Sfida Mari e Monti! Io l'ho interpretata così, voi cosa avreste fatto?

Quando cominci ad usare certe cose non ne puoi più fare a meno…

Ecco quello che è successo a me con la besciamella. Anni fa mia madre la comprava preconfezionata ed io immaginavo chissà quali preparazioni complicate per una buona besciamella. Dopo aver aperto il blog invece ho cominciato a farla autonomamente e credetemi che mi viene da sorridere ai brik della besciamella pronta! Per carità, è buona e sanissima, ma per quale motivo dovrei comprarla quando a casa la possiamo fare in un attimo nella maniera che ci piace di più? Usiamo il latte che ci piace, il burro che ci piace, una buona farina, noce moscata e pepe a nostro gusto. Insomma, davvero non ne vale la pena comprarla. Dieci minuti sono perfino troppi per fare una spettacolare besciamella!

Poi, come avrete letto i giorni scorsi, vista la chiamata di Masterchef (ma devo dire anche per il semplice fatto che mi sto divertendo un mondo ad imparare) mi sto impegnando a fondo per imparare tutto sulla cucina! Col mio fido ricettario del Maestro per eccellenza Gualtiero Marchesi e con l’aiuto dei mille libri che affollano la mia biblioteca oggi ho cercato di capire a fondo la Salsa Mornay.

L’avevo già usata in un altra occasione con un polpettone, oggi approfitto di una puntata di “Accademia di Montersino” per darne un’altra sfaccettatura decisamente più interessante.

In pratica la salsa non è che un’evoluzione della Besciamella, più grassa, con maggiori capacità addensanti e più saporita. I suoi ingredienti la rendono inoltre perfetta per la gratinatura! Il motivo è che una besciamella normale non forma crosta per la poca presenza di zuccheri e proteine. Nella Salsa Mornay si aggiungono tuorli d’uovo e parmigiano grattugiato, fornendo in un sol colpo quello che mancava alla salsa e permettendo di creare una crosticina bruna assolutamente spettacolare!

Come usarla? Come nella ricetta di oggi con Verdure in Gratin, oppure come strato superficiale di una lasagna al posto della besciamella (così vedrete che crosta e che aroma!).

Verdure in Gratin di Salsa Mornay

Ingredienti per 4 persone:

  • verdure miste a piacere (io ho usato 2 carote, 1 porro, 5 champignon grandi)
  • 500 ml latte
  • 50 g burro
  • 50 g farina
  • noce moscata
  • sale
  • 40 g tuorli d’uovo (in genere 2 tuorli)
  • 80 g parmigiano grattugiato
  • granella di pistacchi
  • altro parmigiano a piacere

Per prima cosa mettiamo a bollire una pentola di acqua. La saliamo leggermente, più o meno come la pasta.

Puliamo i funghi e li tagliamo in 4, peliamo le carote e le facciamo a listarelle larghe poco meno di un dito e lunghe 3/4 cm. Laviamo il porro e lo tagliamo a fette di circa 3 cm. Quando l’acqua bolle mettiamo a cuocere le carote ed i funghi per circa 12 minuti. Quando han terminato di cuocere le scoliamo con una schiumarola dentro una ciotola grande piena di acqua ghiacciata in maniera da fermarne la cottura e fissare i colori. Ora cuociamo i porri per 15 minuti circa. Non dobbiamo preoccuparci se gli anelli del porro si dividono, saranno più piccoli i bocconi e più semplici da mangiare. Se invece li preferiamo interi è meglio cuocerli in una casseruola, sempre per 15 minuti coperti con acqua a filo in maniera da non farli capovolgere. Come le altre verdure li scoliamo, una volta cotti, in acqua ghiacciata.

Una volta che le verdure sono diventate fresche le possiamo togliere dall’acqua ed asciugare su un canovaccio.

Ora prepariamo la besciamella. Al microonde facciamo scaldare il latte (3 minuti a 750W van benissimo) condito con la noce moscata ed un pizzico di sale. Nel frattempo facciamo sciogliere il burro a fuoco basso in una casseruola. Quando è ben sciolto e comincia a sfrigolare debolmente aggiungiamo la farina tutta in una volta e mescoliamo con una frusta o con un mestolo in legno fino a formare una pasta piuttosto solida chiamata Roux.

Facciamo cuocere il roux per 3 minuti mescolandolo di continuo e poi aggiungiamo il latte lentamente, continuando a mescolare. Questo fa in modo che la farina ed il burro si diluiscano uniformemente al latte. Facciamo cuocere mescolando di continuo (senza preoccuparci troppo, basta mescolare piano) fino ad ottenere una salsa lievemente densa. Spegniamo il fuoco ed aggiungiamo la panna ed i tuorli uno alla volta. Suggerisco di mescolare con la frusta per distribuire più velocemente l’uovo prevenendone la cottura in pezzi anche se l’aggiunta della panna dovrebbe aver abbassato a sufficienza la temperatura della besciamella per prevenirne il coagulo.  Ora aggiungiamo anche il parmigiano e mescoliamo per bene. Assaggiamo per verificare la salinità tenendo presente che la salsa deve essere saporita ma con delicatezza. I tuorli saranno cotti ma non avranno temperatura sufficiente per addensarsi, almeno per ora!

Ora prepariamo la gratinatura!

Scegliamo una bella pirofila, anche monoporzione se ci piace, e stendiamo circa mezzo centimetro di salsa sul fondo. Adagiamo le verdure sparse sulla superficie. Copriamo con altra salsa facendo attenzione a non affogarle: devono essere “nappate” e cioè rivestite di salsa. Aggiungiamo un poco di granella di pistacchi e parmigiano grattugiato a piacere.

Gratiniamo in forno a 180° (preriscaldato come sempre) per circa 20 minuti o comunque fino a che non vediamo un bel colore dorato!

Sforniamo e mangiamo calde! Spettagolose!

Se vogliamo presentarle proprio alla grande puliamo bene i bordi della pirofila con un panno bagnato prima di infornare! Sembrerà una preparazione da chef!

Buon Appetito!

QUANTO MI COSTA? La cosa bella di queste preparazioni è che gli ingredienti sono davvero poco costosi! Spendiamo circa € 0.50 a persona! E’ vero che la granella di pistacchio costa molto, ma credetemi che ne userete pochissima!

Tip of the Day


Good morning!

Today I do not want to reveal any strange tecnique or some other secrets about food. I would like more to say something about common sense and about not taking anything for granted!

PREPARE GOOD DISHES AT LOW COST!

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Avete letto bene. Mi sono iscritto ai provini della terza edizione!

Conoscendomi verrò escluso immediatamente, non sono tagliato per i concorsi, ma vada come vada darò il 110%!

Mi sono iscritto perchè qualcuno mi ha detto:”Se ci fossi stato tu a Masterchef ti avrei straseguito!”

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Ribloggato da MARITO ALLA PARMIGIANA:

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Dannata programmazione di Masterchef!

Ve lo avevo detto che avrei provato di fare una ricetta per l'Invention Test che c'è stato nella Quarta Puntata di Masterchef no? Peccato che mi fossi totalmente dimenticato che il programma fosse registrato qualche mese prima della nostra visione! Probabilmente il periodo è attorno a Settembre 2012...

Perchè la cosa mi suscita tutto questo fastidio? Provate voi a trovare Mango, Ostriche, Fichi, Caviale e Scampi a Gennaio!

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Stasera su Cielo nuova puntata di Masterchef! Vi ricordate? anche io avevo preso parte a modo mio all'Invention Test! Rinfeschiamoci la memoria!!!